Sogno lucido e viaggio astrale

Le ricerche scientifiche di Stephen Laberge distinguono due tipologie di sogno lucido, che trovano riscontro in molte tradizione contemplative:


DILD (Dream Induced Lucid Dream): sogni lucidi che cominciano da un sogno normale quando, ad un certo punto del sogno, ci si accorge di stare sognando.

WILD (Wake Initiated Lucid Dream): sogni lucidi che cominciano dallo stato di veglia a seguito dell’applicazione di tecniche di rilassamento profondo che permettono di entrare consapevolmente nella fase REM del sonno. Secondo gli studiosi, queste esperienze coincidono con i fenomeni noti come viaggi astrali o OBE (Out of Body Experiences), descritti in molte tradizioni esoteriche e contemplative.


Nella maggior parte dei casi i viaggi astrali o WILD sono esperienze più vivide, intense e trasformative dei DILD. Benché dal punto di vista scientifico si tratti sempre di sogni lucidi, molti WILD sono vissuti soggettivamente come l’esperienza di “uscire” dal proprio corpo e di trovarsi letteralmente in un altro mondo: un evento che porta a mettere profondamente in discussione i propri preconcetti, sulla realtà e su noi stessi.

Per riuscire ad avere queste esperienze è necessario imparare a mantenere un certo grado di consapevolezza durante il processo dell’addormentamento: in questo modo si scopre una serie di “strati” della coscienza che normalmente sono del tutto ignorati. Questa pratica di rilassamento profondo, pertanto, già di per sé è in grado di favorire un importante ampliamento della conoscenza di se stessi.

Una volta acquisita una certa padronanza di questa tecnica, diventa possibile accedere all’esperienza del sogno lucido (o viaggio astrale) in modo totalmente volontario, cioè ogni volta che lo si desidera – a differenza di quanto avviene con le tecniche utilizzate per i sogni lucidi di tipo DILD, che si limitano a favorire l’insorgenza della lucidità nei sogni normali.



Per tutte queste ragioni, i viaggi astrali o WILD sono esperienze decisamente più interessanti dei sogni lucidi del primo tipo. D’altro canto per la maggior parte di noi sono anche piuttosto difficili da ottenere, soprattutto le prime volte. Ciò dipende principalmente da due fattori: 1) la difficoltà di mantenere una certa presenza mentale mentre si entra in stati di rilassamento sempre più profondo; 2) la difficoltà di figurarsi come sia possibile, giunti a un certo grado di rilassamento, “uscire dal proprio corpo” per entrare in un altro mondo – la qual cosa, dal punto di vista scientifico, equivale al passaggio da uno stato di profondo rilassamento o dormiveglia a quello di sonno REM, un passaggio che normalmente avviene mentre siamo incoscienti.

Invece i DILD (sogni lucidi che iniziano da sogni comuni) per la maggior parte di noi sono esperienze più facili da ottenere. Applicando le apposite tecniche per un periodo sufficientemente lungo (almeno qualche settimana), tutti possono riuscire nell’impresa. Queste tecniche, infatti, non richiedono di mantenere la consapevolezza mentre ci si addormenta, ma vengono applicate durante il giorno e prima di dormire. In questo modo, mediante stratagemmi e suggestioni, è possibile favorire l’insorgenza della lucidità nei sogni che sorgono spontaneamente durante la notte.

E’ stato osservato che, dopo avere ottenuto in questo modo almeno qualche esperienza di sogno lucido, diventa più facile applicare con successo le tecniche finalizzate a ottenere i WILD o viaggi astrali.

Possiamo concludere dicendo che entrambi i tipi di esperienza presentano vantaggi e svantaggi. La variabilità delle preferenze e delle risposte individuali alle relative tecniche può far propendere, a seconda dei casi, per l’una o per l’altra. Tuttavia, per la maggior parte di noi, sogno lucido e viaggio astrale possono essere considerati come due tappe progressive del medesimo percorso di consapevolezza.


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