Con la terza fase del percorso di consapevolezza onirica si è pronti per entrare in un sogno lucido direttamente dallo stato di veglia (WILD) – esperienza nota anche come come viaggio astrale, OBE (Out of Body Experience) o viaggio fuori dal corpo.
Se si sono attraversate con successo le precedenti fasi del percorso, le probabilità di riuscire in questa nuova impresa saranno buone: infatti, grazie all’esperienza accumulata, si sarà acquisita una certa confidenza con la possibilità di trovarsi all’interno della dimensione onirica in uno stato di piena consapevolezza. In altre parole, il ponte di consapevolezza che collega il mondo della veglia con quello dei sogni sarà sufficientemente robusto da permetterci di attraversarlo in piena coscienza. Ora quindi non si tratterà più di favorire la lucidità nei sogni normali, ma di entrare deliberatamente nella dimensione onirica, senza soluzione di continuità con lo stato di veglia.

In questa fase al sognatore sarà richiesto di praticare delle tecniche di rilassamento profondo che saranno sperimentate durante il corso, e che permettono di addormentarsi mantenendo un certo grado di consapevolezza. Il sognatore dovrà altresì imparare a riconoscere, all’interno di questo processo, il momento in cui è possibile ‘separarsi dal corpo’, cioè entrare nello stato di sogno lucido. I momenti più propizi per applicare queste tecniche sono: a seguito di 4-6 ore di sonno, o durante un riposo pomeridiano di almeno un’ora e mezza.
Verranno anche fornite alcune conoscenze comparate – tratte dalla tradizione tibetana, da quella teosofica e dalle ricerche di Castaneda – sulla natura e sulle caratteristiche del corpo astrale e della dimensione a cui questo permetterebbe di accedere.
Questa fase dell’addestramento sarà completata con successo quando si sarà in grado di entrare deliberatamente nella dimensione onirica a partire dallo stato di veglia, senza soluzione di continuità e mantenendo la piena consapevolezza del proprio stato durante tutta la durata dall’esperienza.
È comunque opportuno segnalare che, benché deliberato, l’accesso a questo stato di coscienza rimarrà sempre un’operazione piuttosto impegnativa, che richiede la presenza di alcune condizioni favorevoli (come l’assenza di disturbi ambientali, la giusta concentrazione, una certa quantità di tempo e un buon riposo alle spalle).